Referente: Sabrina Gualtieri

Il microscopio ottico a luce trasmessa polarizzata consente di ottenere informazioni sulla composizione minero-petrografica di un materiale ceramico e lapideo oltre che sulla sua microstruttura.

Nel microscopio polarizzatore il fascio luminoso proviene dal basso e attraversa il campione sfruttando le proprietà ottiche dei minerali presenti nei materiali. E’ necessario preparare opportunamente il campione che viene ridotto ad una lamina sottile (circa 30 m di spessore), in grado di essere attraversata dal fascio luminoso.

Il microscopio polarizzatore consente di caratterizzare e definire:

la microstruttura del materiale:
o forma-distribuzione-dimensione- aggregazione-orientamento dei grani;
o forma-distribuzione-dimensione dei macro-pori;
o comportamento della matrice/massa di fondo (colore, grado di isotropia, omogeneità, grado di finezza, ecc.)
o presenza di più strati di materiale, anche di natura diversa;

la composizione mineralogica e petrografica:
o tipo e abbondanza di fasi minerali presenti;
o tipo e natura di cristallizzazioni secondarie;
o tipologia di forme di degrado.

Le informazioni ricavate consentono di ricostruire la tecnologia di lavorazione, di individuare la natura delle materie prime, di ipotizzare una area di provenienza dei materiali, di riconoscere il tipo di materiale lapideo.

Tipo strumento Modello Costruttore
MICROSCOPIO POLARIZZATORE, Modello BX51; Costruttore: OLYMPUS

Il microscopio dispone di 4 obiettivi (4x; 10x; 20x; 40x) ed è dotato di filtri fluorescenti e può associato ad un videocamera NIKONDSFi2 che consente di ottenere una ottima documentazione fotografica con riferimento metrico.

a) Microscopio a luce polarizzata; b) Micrografia di sezione sottile di un impasto ceramico neolitico contenente un frammento di chamotte (sito Alba Julia, Romania)